“L’apertura manifestata dal Ministero della Salute verso un confronto sul contratto unico per tutti gli operatori sanitari, pubblici e privati, rappresenta una svolta di portata storica. È un’opportunità che non possiamo permetterci di ignorare”, dichiara Alfredo Sepe, Segretario Regionale Confsal Fials Emilia-Romagna.
Contratto unico, Sepe prende posizione
“Durante il recente incontro con il Ministero – prosegue Sepe – abbiamo raccolto segnali chiari dalla Segreteria tecnica, nelle parole del dottor Stefano Moriconi, che lasciano intendere una reale disponibilità ad avviare un percorso di revisione contrattuale che punti a una maggiore equità tra professionisti della sanità. Un passo importante verso il riconoscimento di pari diritti, dignità e condizioni di lavoro per tutti gli operatori, indipendentemente dalla natura dell’ente per cui prestano servizio”.
“È evidente – sottolinea Sepe – che si tratta ancora di un’ipotesi embrionale e che le attuali trattative contrattuali in corso, soprattutto nel settore privato accreditato, devono proseguire senza interferenze. Tuttavia, la possibilità di superare definitivamente la frammentazione tra pubblico e privato e di costruire una base comune di tutele rappresenta una sfida epocale”.
Le richieste del Segretario
“Chiediamo con forza al Governo – conclude – di agire senza tentennamenti, coinvolgendo tutte le parti sociali e le realtà datoriali più rappresentative. Solo un fronte compatto può portare avanti un progetto così ambizioso. Noi siamo pronti a fare la nostra parte, coinvolgendo i professionisti e promuovendo una mobilitazione consapevole. Se approvato, questo provvedimento potrebbe davvero aprire una nuova era per la sanità italiana”.