Nel corso dell’ennesimo incontro all’ARAN, il 27 maggio, il rinnovo del CCNL Sanità 2022-2024 continua a dividere il fronte sindacale. Mentre il confronto si avvicina a una fase cruciale, alcune sigle hanno manifestato una chiara disponibilità a sottoscrivere l’accordo, tra cui spicca la posizione della FIALS.
La posizione dell’ARAN
Il presidente ARAN, Antonio Naddeo, ha ricordato la necessità di equilibrio tra diritti dei lavoratori e continuità dei servizi: “Le proposte sindacali devono tener conto della sostenibilità organizzativa. Alcuni miglioramenti sono possibili, ma entro i limiti imposti dalle esigenze del servizio sanitario”. Nonostante le divisioni, l’Agenzia ha confermato la volontà di chiudere a breve il negoziato, convocando una nuova riunione entro due settimane.
FIALS pronta a firmare
Intanto, la disponibilità di FIALS alla firma segna una svolta potenziale nel negoziato, spingendo per una conclusione rapida e utile per migliaia di lavoratori. Resta da vedere se le altre sigle vorranno seguire la stessa direzione o mantenere il fronte del no.
La Federazione Italiana Autonomie Locali e Sanità (FIALS), insieme a CISL FP e NURSIND, ha espresso una chiara volontà di arrivare alla firma, ritenendo il contratto, pur perfettibile, un passo avanti per i lavoratori del comparto. La FIALS ha giudicato positivamente gli ultimi aggiornamenti proposti da ARAN, che includono misure su turnazioni agevolate per gli over 60, attenzione alle famiglie monoparentali e una parziale valorizzazione delle competenze professionali. Secondo la sigla, questi elementi rappresentano una base sufficiente per chiudere la trattativa e dare finalmente certezze agli operatori sanitari.
Il Segretario Sepe ha sottolineato come le aperture dell’ARAN siano ancora troppo vaghe e condizionate, soprattutto per quanto riguarda l’impatto sulle organizzazioni sanitarie regionali: “Non è accettabile che si continui a scaricare sulle Regioni il peso della mancata volontà politica nazionale. Serve un piano chiaro, con risorse certe e obiettivi concreti”.